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IL Limite sei TU


Artist: Massimiliano Carello
Key Signature:
Time Signature: 4/4
Artist's Description
Brano rap conscious che affronta il tema della disabilità, dell’esclusione e del giudizio sociale.
Un messaggio forte contro i limiti imposti dalla società e non dalla persona.
Diretto, emotivo e autentico, adatto a contenuti con significato e storytelling.Ideale per video sociali, contenuti motivazionali, documentari e storytelling.


Genre(s): Hip-hop/Rap, General Rap, General Soundtrack
Mood(s): Angry, Determined, Technical
Style(s): Commercial, Friendship, Inspirational, Motivational
Tempo: 86-110 BPM
Language(s): NONE
Instrument(s): Bass-Electric,Drum Kit,Guitar-Accoustic,Piano-Electric,Vocals-Backing Vocals,Vocals-Rap,Vocals-Sung,Vocals-Choir
Vocal Type(s): Choir,Male Vocals,Rap
File Type: MP3

* Audio may contain AI generated content
IL Limite sei TUDigital Download:$10.00
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Non siamo simboli da condividere,
né storie facili per commuovere.
Siamo carne viva dentro i tuoi giorni,
mentre schivi lo sguardo e poi torni.

Messi da parte fin da bambini,
tra risate stupide e sguardi vicini;
giochi che graffiano, ferite profonde,
parole leggere che pesano come onde.

Cambi il tono, cambi la faccia,
come fossimo un peso che ti schiaccia;
fuori ti vanti di essere civile,
ma nel rispetto resti invisibile.

Non è un problema di scale o gradini,
è la tua testa che ci vuole vicini:
sposti, tocchi, decidi per noi,
come se non avessimo voce tra voi.

Non sono io quello diverso,
è il tuo stare nel mondo che è perso;
muri fatti di abitudini storte,
più dure del ferro e di tutte le porte.

Non siamo noi il limite, sei tu che non vedi,
alzi barriere mentre dici “ci credi”.
Non serve pietà, né parole a metà:
serve spazio, rispetto e realtà.

Ti dà fastidio il mio lento passo,
l’occupare spazio, il fare “troppo”;
se non rispondo come ti aspetti,
ci cataloghi subito tra i “difetti”.

Ci guardi e pensi solo “poverino”,
ma è proprio lì che sveli il tuo destino:
schiavo di un’idea piccola e sbagliata,
mostri quanto la tua mente è limitata.

Non è aiuto se invadi e decidi,
se prendi la mano e poi ci guidi;
non siamo oggetti da sistemare,
siamo persone da rispettare.

Non siamo noi il limite, apri gli occhi davvero,
la barriera più grande è nel tuo pensiero.
Non è il corpo che sbaglia, ma la società
che ci chiude fuori e parla di umanità.

Non servono leggi scritte bene,
se poi nei fatti nulla diviene:
il problema non è chi ha un limite,
ma chi ogni giorno lo costruisce.

Guarda davvero, senza più filtri,
senza etichette, senza i tuoi miti;
la distanza più grande, alla fine,
non è nel corpo, ma nel tuo confine.

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